Ogni volta che prendo in mano un pennello, un paio di forbici, una matita, un martello, un ago o un timbrino so che con me ci sono Lucia che mi ha insegnato a non-pensare con la parte destra del cervello, mio fratello che indossava con orgoglio le magliette dipinte da me, mia figlia Anna con cui ho ricominciato a giocare almeno un po’ ogni giorno, i laboratori nei centri estivi, i consigli letti in questi anni sui libri e su internet, i mille regali fai-da-te per
Giacomino, Andrea che mi concede parte del suo 50% itinerante per raccogliere oggetti e materiali di ogni sorta “Perchè un giorno serviranno a qualcosa…”, mia madre che mi ha insegnato a usare le mani a tutto tondo e mio padre che mi ha insegnato a progettare e a fotografare, Valeria Peter Fidel e il Circolo dei pasticci, il tifo incondizionato di amici e familiari, le amiche che per i compleanni mi fanno le ‘ordinazioni’… E ogni volta che salgo sul mio treno per voli pindarici è un po’ come se tornassi a casa.
Per il progetto Oltreverso, in particolare, voglio ringraziare Sabrina di SEES Vanities che per prima ha dato fiducia alle mie creazioni; Alessandra che, non solo ha curato l’immagine coordinata del progetto elaborando le diverse versioni del logo, ma mi ha guidata per mano tra font, pantoni e grammature; Andreone che ha accettato di rispondere alle ore più improbabili a domande del tipo: “Sono due ore che cerco di fare questo così e cosà, perchè non mi viene?”; Francesca per tutto quello che mi ha insegnato sui social network; Giorgio e Alli che con Youtrail, il loro progetto web parallelo, mi hanno nutrita di entusiasmo; Mauro per avermi dimostrato che wordpress non era un cane a cinque teste.

Grazie per la citazione,
ma il blog era già nel blocco di marmo… non credo che la scultura sia venuta fuori solo perche’ alcuni di noi vi abbiano soffiato sopra.
Buon fortuna in questa cyber adventure