Lo scorso maggio, a due anni, la mia piccola Anna ha fatto per la prima volta il suo ingresso al Salone del Libro. Quasi un secondo battesimo, per chi vive a Torino. L’avventura non era durata molto: avendo scelto di rispettare i suoi tempi e spazi anche in occasione della Fiera, la visita al padiglione 5, quello della libreria dei ragazzi, era stata tutto.
La cucciola aveva esaurito in poco tempo tutta la sua (scarsa) capacità di attenzione e di resistenza in mezzo alla folla, ma si era indubbiamente emozionata molto. Tornati a casa, l’unica foto esistente, scattata da Supernonna, è diventata per lei il ricordo di un’avventura “da grandi”, quest’anno davvero tanto attesa.
I giorni contati sul calendario, i progetti fatti e poi ( purtroppo) disfatti con gli amichetti, il borsellino con i soldini da spendere, l’autobus (quest’anno la navetta dalla Stazione Lingotto è stata soppressa senza preavviso, alzi la mano chi, come noi, è rimasto fregato) pieno di bambini dell’asilo alti come lei, il piazzale brulicante del Lingotto e poi quelle città di libri impilati, scelti tra mille per gli amici amici, condivisi con altri nanetti…

Da quest’emozione condivisa – che è poi più o meno la differenza che c’è tra avere tanti dischi e andare a un concerto – nascono i nostri acquisti, frutto dell’istinto e insieme dell’oculata scelta (li abbiamo dovuti leggere tutti!) di una treenne, sopravvissuti anche al placet finale della sua mamma. Ve ne voglio segnalare alcuni per le illustrazioni, ricchi di spunti e suggestioni per genitori e bambini in cerca di ispirazione.

Il più amato in assoluto da tutti noi è stato Un giorno mio nonno mi ha donato un ruscello di Gaelle Perret, illustrato da Aurélia Fronty (Donzelli editore). Vi addormenterete ogni sera ascoltandolo scorrere sotto il vostro letto, con lui crescerete, e ve lo immaginerete così come meravigliosamente illustrato: invaso da canne, erbacce, qualche ninfea, rifugio per le rane trasparenti, abbeveratoio per gli uccelli chiacchierini, oasi di pace per pesci indolenti.

La seconda seduzione è nata da quel suo continuo – e così familiare – intrecciarsi di rocchetti e parole: Anna è rimasta colpita dal becco della papera fatto con le forbici e dall’albero realizzato con il più comune intreccio di fili colorati; la sua mamma da quegli avanzi di fili, leggero pretesto per mondi nuovi. Il libro è Per filo e per segno di Luisa Mattia e Vittoria Facchini, di cui sul sito potete guardare anche il booktrailer (mi spiace, ma di nuovo Donzelli editore – giuro, non mi sponsorizzano!).

Di Orecchio Acerbo vi segnalo la grafica evergreen di Il giorno in cui la mucca starnutì perchè magari anche voi, come me, l’avevate perso e sarebbe proprio un peccato non saperne di più su Jim Flora e sui suoi lavori: un vero jazz visuale, giocoso, ironico e improvvisato.

Per oggi vi lascio con un coup de foudre, un colpo di fulmine sia per mamma che per bimba: Lo strano uovo di Emily Gravett (Valentina Edizioni). Un vento leggero, il suo, che ci incoraggia a continuare per la nostra strada – nonostante tutto quello che ci succede intorno – a covare e a prenderci cura di quello in cui crediamo….
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Il secondo libro l’ho adocchiato da tempo, le illustrazioni mi fanno impazzire, per adesso mi sono comprata un blocknotes con un riassunto delle illustrazioni presenti nel libro, non so te ma a me ispirano molto, è un invito a creare.
Gli altri me li segno.
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un invito a nozze! Inutile dire che avete fatto un’ottima scelta. E quando vi capiterà di passare in biblioteca cercate i libri di Topipittori, vere e proprie opere d’arte. Paola grazie per le parole e l’immagine che hai lasciato tra le mie pagine, e grazie per l’ospitalità (che onore!) un abbraccio