Il tempo dei pomeriggi ai giardinetti è ricominciato, e oggi non posso non evocarlo. Al suo interregno di sguardi sospesi, di sorveglianze a debita distanza, di improvvise corse in soccorso e di mamme e papà intrecciati sulle panchine devo la conoscenza della mia Gabi (come la chiama Anna).
Non ci è servito molto tempo per scoprire le nostre craftose passioni comuni e per farci decidere di rimanere in contatto: con lei ho cominciato il corso di fimo poi evolutosi in social-fimo, mi intrattengo in appassionanti (solo per noi, mi rendo conto) scambi di sms su vernici e materiali da usare e ho scoperto il gusto dei macarones che tanto impazzano sul web. Piano piano siamo diventate amiche, ed è solo uno dei grazie che dobbiamo alle nostre figlie.
Dotata di una manualità invidiabile – non a caso era dimostratrice per la Gutermann – per un motivo che ha del misterioso ha deciso di chiedermi di realizzare due card per lei, due bigliettini d’auguri.
Uno è quello a forma di casetta progettato con Lungopiede, l’altro è questo. Un soffio di vento, un battito d’ali leggero leggero per la piccola Matilde, sperando la sostenga giusto quel che serve per farsi portare (ogni volta che vuole) fino a mamma e papà.
Per chi se lo stesse chiedendo, le farfalle sono state realizzate grazie al punch che Sara, la nostra insegnante di fimo, ha regalato a Supernonna, e a delle vecchie riviste. La busta invece è cucita a mano con un ritaglio di tenda trovato nel cestone dell’Ikea, completato con un nastro vintage trafugato dai cassetti creativi di Nonna Rosettuzza, dentro i quali le sorprese non mancano mai. Riciclo creativo, ‘siori e siore’: non buttate mai via niente, mi raccomando…..
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wow meno male che le mie guance adesso non si vedono!!!